
Una collina sovrastata da un'enorme statua di Gesù, sopra Makale, con un'ampia vista sulla città e sugli altopiani circostanti.
Buntu Burake è una collina che domina Makale, a circa 1,700 metri di altitudine, sulla cui sommità si erge un'enorme statua di Cristo con le braccia aperte. In genere se ne indica un'altezza di circa 45 metri, basamento compreso, che la colloca tra le più grandi statue di Cristo al mondo. La popolazione di Toraja è in larghissima maggioranza cristiana e il sito è al tempo stesso luogo di pellegrinaggio, monumento civico e punto panoramico. Dalla terrazza ai piedi della statua, lo sguardo abbraccia Makale, il suo lago e le dorsali che si susseguono in ogni direzione.
Per arrivare in cima si può percorrere in auto la ripida strada a tornanti fino al parcheggio sulla sommità oppure, per chi lo desidera, salire diverse centinaia di gradini partendo più in basso. In ogni caso, bisogna affrontare una salita.
Prima di andarci, è bene sapere che non si può fare affidamento sulla passerella con pavimento in vetro raffigurata nella maggior parte delle fotografie del luogo. Si è incrinata nel 2018, prima ancora dell'apertura al pubblico, suscitando una controversia locale sulle caratteristiche tecniche del vetro; nel gennaio 2023, inoltre, gli organi d'informazione di Toraja riferivano le proteste dei visitatori perché la passerella non era più accessibile. Da allora non risulta alcuna comunicazione pubblica chiara in merito a una riparazione. Consideratela chiusa, verificate sul posto se per voi è importante e, se la situazione fosse cambiata, tanto meglio.
Rispetto ai siti funerari, Buntu Burake offre un'esperienza completamente diversa. È un luogo moderno, realizzato per i visitatori, e non possiede la stessa intensità di Lemo o Londa. Tuttavia, per trascorrere un'ora ad ammirare il panorama al termine di una giornata nei dintorni di Makale, merita una sosta.
Come arrivare
La collina sovrasta direttamente Makale, che si trova a circa 40 minuti a sud di Rantepao lungo la strada principale. Dal centro di Makale, una strada ripida e molto tortuosa sale fino al parcheggio in vetta: è agevole in auto e affrontabile in scooter da chi ha una buona esperienza di guida, ma non è certo il posto adatto per imparare. Molti visitatori inseriscono questa tappa in un'escursione giornaliera nella zona a sud di Rantepao, insieme a Lemo e Londa. Per chi preferisce salire a piedi, una lunga scalinata, che secondo alcune fonti conta diverse centinaia di gradini, parte più in basso e conduce alla statua.
Periodo migliore
Dal tardo pomeriggio al tramonto si hanno la luce migliore su Makale e le temperature più fresche per la salita; è anche la fascia oraria in cui salgono gli abitanti del posto. Nelle giornate limpide dei mesi più asciutti, indicativamente da maggio a settembre, la vista spazia più lontano; durante la stagione delle piogge, invece, la vetta è spesso avvolta dalle nuvole e non si vede nulla. Al mattino il luogo è tranquillo e il cielo tende a essere terso, ma per le fotografie il sole si trova alle spalle della statua. Gli orari di apertura indicati dalle varie fonti non coincidono, quindi, se prevedete una visita serale, conviene verificarli sul posto in anticipo.
Buono a sapersi
Oltre a essere un punto panoramico, questo è un luogo di culto ancora frequentato: vestitevi in modo rispettoso e comportatevi con discrezione in presenza di chi è lì per pregare, non per scattare fotografie. La vetta è molto esposta e offre pochissima ombra, quindi portate acqua e qualcosa per proteggervi dal sole. Se restate fino al tramonto, portate anche un indumento leggero, perché a questa quota l'aria si rinfresca rapidamente. Il costo d'ingresso è contenuto e si paga in contanti, ma le cifre pubblicate variano e alcune fonti non sono aggiornate da diversi anni: fate quindi riferimento alla tariffa esposta sul posto. In scooter procedete lentamente lungo la strada, soprattutto in discesa, dove la forte pendenza e i tornanti stretti possono mettere in difficoltà.
L'altezza comunemente indicata è di circa 45 metri, basamento compreso, il che ne fa una delle statue di Cristo più alte al mondo. Sorge su una collina a circa 1,700 metri sul livello del mare, affacciata su Makale.
Probabilmente no, quindi è meglio non organizzare la visita contando di trovarlo aperto. La passerella di vetro si è incrinata nel 2018, prima ancora di entrare in servizio, e nel gennaio 2023 i media locali riferivano che non era più utilizzata. Da allora non risulta alcuna comunicazione pubblica chiara su un'eventuale riparazione: considerala chiusa e, se per te è importante, verifica sul posto.
No. Una ripida strada a tornanti arriva fino a un parcheggio vicino alla sommità, quindi è possibile percorrere in auto quasi tutto il tragitto. Per chi preferisce salire a piedi, più in basso parte una lunga scalinata che, secondo quanto riportato, conta diverse centinaia di gradini.
È un monumento religioso moderno con un punto panoramico, non un sito tradizionale toraja, quindi offre un'esperienza completamente diversa. Consideralo una tappa aggiuntiva per il panorama, non un luogo di particolare rilievo culturale al pari di Lemo o Kete Kesu.
Il momento migliore va dal tardo pomeriggio al tramonto, quando la luce su Makale è più favorevole e l'aria più fresca. Le fonti riportano orari di apertura discordanti, quindi informati sul posto prima di programmare una visita serale.
Solo se il cielo è sereno. La sommità è abbastanza elevata da trovarsi spesso avvolta dalle nuvole durante i mesi piovosi e, quando è coperta, la vista scompare del tutto, facendo venir meno il motivo principale per salire.
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