
Scogliera a picco di 100m vicino al Tempio di Uluwatu, nota per la vista sul promontorio proteso nell'oceano e priva di parapetti.
Karang Boma è il ciglio di una scogliera a breve distanza in auto dal Tempio di Uluwatu, dove la costa si protende nell'oceano formando uno stretto promontorio frastagliato, con pareti verticali che precipitano direttamente in mare aperto. La roccia è di calcare chiaro, segnata da striature ed erosa alla base, e il salto supera abbondantemente i cento metri. È proprio questa veduta, con il promontorio incorniciato dall'acqua blu intenso, l'unico vero motivo per inserire il luogo in un itinerario.
Non è un belvedere attrezzato. Ci sono uno spiazzo sterrato usato come parcheggio su un terreno coperto di arbusti, un sentiero che attraversa la macchia bassa per alcuni minuti a piedi e poi, senza alcuna separazione, la scogliera. Nessun parapetto, nessuna recinzione, nessun cartello e nessun addetto. Vicino al ciglio, il terreno è fatto di erba e pietre instabili sopra un banco calcareo eroso dal basso: l'esposizione è reale, soprattutto nel pomeriggio, quando il vento risale lungo la parete. Alcune persone si siedono sul bordo per farsi fotografare. È una scelta loro, ma bisogna capire che non esiste nulla che possa arrestare una caduta e che su altri tratti di questa costa si sono già verificati incidenti mortali dalle scogliere.
Il terreno sembra essere di proprietà privata e, in genere, chi presidia il sentiero riscuote una piccola somma all'arrivo, oltre a un supplemento se si vuole far volare un drone. Entrambi gli importi si pagano in contanti e possono variare. Non esiste un tariffario pubblicato.
Al tramonto, lungo il ciglio si forma una fila di fotografi e treppiedi, perché è allora che la luce sul promontorio dà il meglio. Nelle prime ore della giornata potreste invece trovare il posto tutto per voi: la luce sarà più dura, ma non ci sarà coda per la posizione migliore.
Come arrivare
Karang Boma si trova vicino al Tempio di Uluwatu, nell'estremità sud-occidentale del Bukit, a circa venti-quaranta minuti in scooter o in auto dalla maggior parte degli alloggi della zona di Uluwatu. È facile abbinarla al tempio nella stessa serata. Le indicazioni dalla strada principale sono discontinue, quindi conviene seguire un segnaposto sulla mappa anziché cercare cartelli. La strada si restringe fino a diventare una corsia sconnessa e termina in uno spiazzo informale adibito a parcheggio, su un terreno aperto coperto di arbusti. Da lì, un sentiero sterrato attraversa per alcuni minuti la macchia bassa fino alla scogliera. Il fondo è irregolare e non c'è alcuna ombra. Uno scooter affronta l'ultimo tratto meglio di un'auto; se avete un autista, concordate in anticipo dove vi aspetterà, perché non esiste un vero parcheggio.
Periodo migliore
Il momento migliore per la luce sul promontorio va dal tardo pomeriggio al tramonto, tenendo però presente che è anche la fascia in cui il ciglio della scogliera si affolla maggiormente di fotografi. La mattina presto è l'alternativa più tranquilla e il percorso a piedi è molto più piacevole prima che il sole sia alto. Scegliete una giornata limpida e senza vento; se le raffiche sono forti, restate molto lontani dal bordo oppure tornate un'altra volta. La stagione secca, indicativamente da aprile a ottobre, offre le maggiori probabilità di trovare serate serene.
Buono a sapersi
Portate contanti. In genere viene riscossa una piccola somma all'arrivo, con un supplemento per far volare un drone; non esiste un listino ufficiale, quindi gli importi dipendono da chi si occupa della riscossione. Indossate scarpe adatte al sentiero e portate acqua e qualcosa per proteggervi dal sole, perché non ci sono né ombra né negozi. La sicurezza è l'aspetto davvero importante. Non esistono barriere di alcun tipo, il salto supera i cento metri e in alcuni punti il calcare lungo il ciglio è eroso dal basso: quello che sembra terreno solido potrebbe essere una sporgenza sospesa nel vuoto. Restate lontani dal bordo, tenete sempre i bambini per mano, non avvicinatevi al ciglio quando c'è vento e riflettete bene prima di preparare una foto dando le spalle al precipizio. Sulla costa meridionale di Bali si sono già verificati casi di persone cadute dalle scogliere mentre scattavano fotografie, e qui non c'è assolutamente nulla che possa arrestare una caduta.
Di solito, chi gestisce l'accesso al sentiero riscuote in contanti una piccola somma all'arrivo, con un supplemento se si vuole far volare un drone. Non esiste un tariffario ufficiale pubblicato e gli importi variano, quindi portate banconote di piccolo taglio e mettete in conto possibili cambiamenti.
Non ci sono parapetti, recinzioni o addetti, il salto supera abbondantemente i cento metri e in alcuni punti il bordo calcareo è eroso dal basso. La visita è sicura se si resta lontani dal ciglio e si prende sul serio il pericolo. Non è un posto dove sedersi sul bordo con vento forte o lasciare correre i bambini.
Seguite un segnaposto sulla mappa anziché cercare indicazioni stradali. La strada si restringe fino a diventare una corsia sconnessa che termina in uno spiazzo informale adibito a parcheggio; da lì, un sentiero sterrato attraversa per alcuni minuti la macchia bassa fino alla scogliera. Uno scooter affronta l'ultimo tratto meglio di un'auto.
A Karang Boma è comune vedere droni in volo e, al punto di accesso, viene solitamente richiesto un supplemento. Prima di decollare, verificate le norme indonesiane sui droni in vigore e le eventuali restrizioni nei pressi del Tempio di Uluwatu: i regolamenti possono cambiare e l'area del tempio richiede particolare cautela.
Sì, i due luoghi sono vicini e molte persone li visitano nella stessa serata. Una buona soluzione è andare prima a Karang Boma nel tardo pomeriggio e poi raggiungere il tempio per la danza Kecak, ma lasciate un margine abbondante: prima del tramonto, le strade intorno al tempio si congestionano pesantemente.
No. Ci sono soltanto un terreno aperto coperto di arbusti e la scogliera, senza servizi, ombra o negozi su cui poter contare. Portate la vostra acqua, usate i servizi igienici prima di partire e non programmate di restare qui per ore nelle ore centrali della giornata.
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